
La tiroide è una ghiandola endocrina a forma di farfalla, posta al livello dell'osso ioide, nella regione anteriore del collo.
Svolge la funzione di assimilare lo iodio presente negli alimenti, nell'acqua, nel mare, e di elaborarlo producendo due ormoni essenziali per l'organismo: Tiroxina (T4) e triodiotiroxina (T3) che poi si trasformano nell’organismo nelle quote libere Ft4 ed Ft3.. Questi ormoni svolgono funzioni vitali e la loro assenza, o carenza, può comportare gravi danni per il soggetto.
Alterazione del sistema nervoso centrale, alterazioni dell'assetto lipidico, ripercussioni a livello cardiaco, sono solo alcuni dei problemi che possono scaturire dall'assenza di questi ormoni.
La tiroide è quindi un organo fondamentale per l'equilibrio metabolico dell'organismo, il cui mal funzionamento determina seri problemi di crescita e di sviluppo.
Quando si parla di patologie della tiroide dobbiamo distinguere tra:
- Assenza della ghiandola tiroidea;
- Ridotta funzione della ghiandola;
- Eccessiva funzione della ghiandola;
- Anomalie strutturali della ghiandola.
A ogni patologia, corrisponde un diverso trattamento terapeutico.
Nel primo caso, ovvero in assenza di tiroide sarà necessario somministrare un ormone sintetico, prodotto in laboratorio. L'ormone tiroideo serve a sostituire interamente le funzionalità della ghiandola mancante.
Nel caso in cui il soggetto presentasse una ridotta funzione della ghiandola, quindi soffrisse di ipotiroidismo il percorso terapeutico sarà lo stesso, ma prevederà modalità e quantità di somministrazione dell'ormone sintetico lievemente differenti.
Mentre in presenza di un eccesso di funzionalità della ghiandola tiroidea – che determina un aumento in circolo di ormoni tiroidei - il sistema terapeutico servirà a bloccare la iperfunzione della ghiandola e quindi l’eccesso di secrezione di Ft3 ed Ft4.
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Lo iodio è un micronutriente essenziale per il corretto funzionamento della tiroide, in quanto costituente principale degli ormoni tiroidei. La carenza di iodio è la causa principale del gozzo, cioè di un aumento delle dimensioni della tiroide, della formazione di noduli e di molti altri effetti dannosi sulla salute, indicati nel loro insieme come disturbi da carenza di iodio.
La iodio-profilassi è una profilassi primaria, che impedisce alla tiroide della persona predisposta di ammalarsi.
Purtroppo le quantità di iodio presenti nella maggior parte dei cibi e bevande sono insufficienti in quanto gli eventi climatici verificatisi nelle diverse ere geologiche hanno reso questo elemento scarso in vaste aree del pianeta. La carenza di iodio colpisce non solo le aree montane, ma anche le regioni pianeggianti e costiere.
In Italia la quantità di iodio presente negli alimenti è molto bassa. Il Paese, nonostante sia sommerso dalle acque, presenta forte carenza di sodio negli alimenti, così come nel sale che si utilizza normalmente per condirli.
Il sale usualmente utilizzato è quello ricavato dalle saline, è un ottimo sale ma il sole ne determina l'essiccamento. Attraverso questo processo lo iodio, che è volatile, evapora, e il sale che arriva sulle nostre tavole, al termine del processo di essiccamento, è povero di iodio.
La somministrazione abituale di sale iodato (con l’aggiunta di iodio sufficiente a correggere la carenza stessa), consente di raggiungere la quota minima di iodio che il soggetto dovrebbe assumere giornalmente, perché contiene circa trenta volte la quantità di iodio presente nel sale essiccato nelle saline..
Particolarmente sensibile al difetto di iodio è il cervello in età fetale e neonatale, che ha uno sviluppo incompleto in condizioni di carenza iodica. Durante la gravidanza il fabbisogno di iodio aumenta, passando da 100-150 microgrammi al giorno a circa 200-250 microgrammi giornalieri.
Questo aumentato fabbisogno è dovuto sia a una perdita renale di iodio legata alla maggiore diuresi, tipica della gravidanza, sia all'esigenza di aumentare la sintesi ormonale da parte della tiroide materna, indispensabile per il corretto sviluppo della placenta e del feto.
Anche durante l'allattamento è necessario che la madre fornisca un'adeguata quantità di iodio al neonato in modo da assicurargli una normale funzione tiroidea durante questa fase della vita.
Per evitare l’uso eccessivo di sale in gravidanza e nelle prime fasi della vita, quando l’apporto di sale deve essere limitato, e possibile sostituirlo con prodotti che integrano lo iodio nella giusta quota.
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