Tecnologia e minori: i Social Network

Possono essere utili strumenti di svago, socializzazione e apprendimento. I rischi ad essi collegati possono essere prevenuti con poche semplici regole
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15 maggio 2020

BAMBINI, RAGAZZI E SOCIAL NETWORK
Negli ultimi anni il panorama dei social network si è diversificato e si è popolato di utenti diversi, a seconda dell'offerta di ciascun social. Se fino a qualche anno fa Facebook monopolizzava l'attenzione degli utenti, adesso non è più la sola alternativa, né la preferita, per gli adolescenti sempre connessi.
I ragazzi preferiscono piattaforme come YouTube, Instagram, Snapchat, Telegram e il più recente TikTok, che permette di creare video musicali ed è sempre più popolare tra i ragazzini.
I social media possono rappresentare una risorsa interessante per i bambini e gli adolescenti, sia per quanto riguarda la socializzazione, sia per la didattica e la promozione dell'attività fisica. Tuttavia non tutto ciò che è presente nella rete e privo di rischi, è compito dei genitori cercare di prevederli e prevenirli

USO DIDATTICO DI FACEBOOK
Il primo esempio riguarda Facebook, il canale di comunicazione più popolare in età pediatrica. I ragazzi non comunicano con le email, ma creano piuttosto gruppi su Facebook nei quali scambiano messaggi.
È naturale quindi che questi gruppi colleghino studenti di una stessa classe o di una stessa scuola. Alcuni insegnanti sfruttano questa abitudine per costruire veri e propri gruppi di lavoro su progetti ad hoc, ma anche per incombenze scolastiche di routine.
Anche se nella didattica non può essere trascurato il lavoro individuale, i gruppi su Facebook possono rappresentare una risorsa naturale per favorire il lavoro di gruppo sui temi del programma didattico fino alla creazione di vere e proprie classi virtuali con la partecipazione degli insegnanti.

WATTPAD
Questo social network, esistente da qualche anno, ospita chiunque voglia condividere racconti, libri, poesie, scritti di proprio pugno.
Una volta inviato il proprio contributo, la piattaforma del social network esegue una analisi del testo e mette in evidenza le creazioni che appaiono più interessanti.
Gli scrittori possono pubblicare le proprie opere magari scrivendo un pezzo alla volta e ricevendo i commenti della comunità.
L'80% degli utenti italiani di Wattpad sono adolescenti. Ovviamente non si tratta solo di scrittori o aspiranti tali, ma anche di lettori, che possono facilmente scegliere tra i generi di una nutrita libreria.

POKEMON GO
Lanciato nell'estate 2016, questo gioco di gruppo online ha capovolto la logica dei giochi disponibili sul web facendone uno strumento per giocare all'aperto.
Come molti ricorderanno, l'obiettivo dell'app Pokemon Go era catturare i noti mostriciattoli nascosti nei punti più impensabili sul territorio, prevalentemente nella propria città.
Trattandosi di un gioco competitivo, molti gruppi (non solo di ragazzi e bambini) ne hanno fatto un'attività di vera caccia al tesoro all'aperto.
Alcuni studi hanno documentato un aumento dell'attività fisica dei giocatori rispetto al loro livello di base, almeno per qualche mese.
Anche se il gioco può rappresentare in sé un pericolo per la distrazione che può provocare mentre, ad esempio, si attraversa la strada, Pokemon Go ha aperto una strada finora inesplorata che potrebbe essere replicata da giochi simili e che può diventare una divertente motivazione a eseguire l'esercizio più semplice del mondo: camminare.

YOUTUBE KIDS
I social network sono molto frequentati da bambini e ragazzini, anche se l'età minima per iscriversi è 13 anni. Per cercare di ridurre al minimo il rischio che i bambini trovino materiali inappropriati, alcune tra le piattaforme più famose hanno messo a disposizione delle versioni appositamente dedicate ai più piccoli.
Nel 2015 Google ha lanciato YouTube Kids, piattaforma video simile a YouTube ma rivolta ad un pubblico fra i 3 e gli 8 anni, che limita i contenuti a video e canali con temi adatti ai più piccoli, molti dei quali a scopo educativo.
Sulla piattaforma è possibile impostare un limite di tempo per controllare i tempi di visione e i contenuti sono filtrati per garantire il più possibile la sicurezza dei piccoli spettatori.
Tuttavia, è chiaro che la presenza di un genitore è sempre consigliata perché in un ambiente come Internet la sicurezza non è mai totalmente garantita.

TIK TOK
Si tratta di un nuovo social media, una app da scaricare sul proprio smartphone che sta diventando sempre più popolare.
L'app consente di caricare video musicali girati sul proprio telefonino con possibilità di ritoccare le immagini, trasformare i volti e applicare effetti.
Tik Tok si rivolge a un pubblico di ragazzini: per iscriversi bisogna avere almeno tredici anni, ma il social viene frequentato anche da bambini di 11 e 12 anni.
È importante che i genitori discutano dei rischi di postare i propri video insieme ai figli, aprendo un confronto sul modo corretto di usare un'applicazione di grande potenza comunicativa. Ad esempio, si può insegnare ai minori che è possibile girare video senza riprendersi in viso e senza riprendere in viso i coetanei (specialmente se minorenni e se non si ha il consenso dei genitori).
La fase di registrazione all'app, per la quale occorre avere 13 anni, va concordata con i genitori, che devono conoscere i termini di servizio, spesso sconosciuti anche agli adulti.
Inoltre, i genitori devono considerare la possibilità che tutto ciò che viene pubblicato sul web è praticamente impossibile da cancellare e insegnare ai propri figli a "pensare prima di postare".

COME PREVENIRE I RISCHI DEI SOCIAL NETWORK
Sono i genitori e gli insegnanti ad essere investiti della maggiore responsabilità per gestire l'uso di questi dispositivi e delle applicazioni associate. Per evitare eccessi, è bene stabilire regole chiare e condivise come:

- Scegliere "orari protetti": il tempo dedicato alle attività digitali, comprese quelle sui social network, dovrebbe essere regolarizzato per non sacrificare tutte le altre attività familiari e di gioco;
- Spegnere gli smartphone un'ora prima di andare a dormire;
- Tutelare la propria privacy: Una situazione di rischio può essere rappresentata dalla condivisione di immagini private sui social network. È importante condividere con i ragazzi e con i bambini, vista la sempre minore età di acceso ai canali social, i possibili rischi e le elementari norme di prudenza per la tutela della privacy sui social network;
- Mantenere un dialogo aperto e costruttivo con i propri figli;
- Instaurare un rapporto di fiducia con gli adolescenti in modo che possano chiedere aiuto in caso di comportamenti sospetti, inadeguati o aggressivi;
- Insegnare agli adolescenti a non accettare richieste di amicizia e di messaggi privati da sconosciuti.

CYBERBULLISMO: DIFENDERSI DAI PROPRI "AMICI"
Alcuni pericoli possono emergere perfino nella propria cerchia di amicizie. È proprio in questa condizione che spesso si verificano situazioni delicate. Uno dei rischi emergenti sui social network è il cosiddetto cyberbullismo: una forma di comportamento aggressivo esercitata via internet spesso in forma anonima.
La facilità di diffusione dei messaggi e altri contenuti attraverso i social network può fortemente amplificare la risonanza di questi comportamenti con conseguenze spiacevoli specie sui ragazzi vulnerabili. Anche in questo caso il ruolo dei genitori e della scuola è importante perché eventuali comportamenti scorretti vengano identificati tempestivamente e condivisi attraverso una comunicazione aperta.


a cura di: Alberto Tozzi
Area Ricerca Malattie Multifattoriali e malattie complesse
In collaborazione con: