
Il soffio, lo dice la parola stessa, è un rumore che si rileva ascoltando il cuore di un bambino con il fonendoscopio (lo strumento che il medico usa per ascoltare il cuore ed i polmoni). Il soffio non è una malattia, ma solo un rumore. Il soffio cardiaco può essere innocente o patologico. Questo vuol dire che il soffio che si sente può essere causato da una malattia del cuore (patologico) o può essere invece solo un soffio fisiologico (normale) cioè che non causa malattia (soffio innocente).
Un medico esperto - e specialmente un cardiologo pediatra - avendo sentito migliaia di "soffi" è in grado di distinguere un soffio innocente da uno patologico. Il soffio innocente è solo sistolico, è dolce e musicale, è tendenzialmente ubiquitario (si percepisce su tutti i punti standard di ascoltazione), in genere di debole intensità e varia con le fasi della respirazione e con la posizione.
Il soffio innocente è semplicemente dovuto al rumore che il sangue produce scorrendo nel cuore. Il soffio innocente in genere scompare con la crescita. Questo è dovuto al fatto che il rumore dello scorrimento del sangue nel cuore viene trasmesso con più difficoltà all'esterno della gabbia toracica (che è diventata più grande) e quindi il medico non riesce più ad ascoltarlo. Questo non vuol dire che il soffio non c'è più, ma semplicemente che non si riesce più a sentirlo.
Se non scompare va bene lo stesso. Non è andato via perché in questa persona, ormai adulta, questo suono prodotto dallo scorrimento del sangue nel cuore viene trasmesso bene dalla sua gabbia toracica.
Quando il pediatra non è in grado di riconoscere il soffio come innocente o patologico prescriverà una visita cardiologica con elettrocardiogramma che, nella maggior parte dei casi, permette di fugare ogni dubbio.
Solo se il cardiologo lo riterrà opportuno, si eseguirà un ecocardiogramma con il quale sarà possibile stabilire la corretta diagnosi. La prescrizione dell'ecocardiogramma, per non oberare le strutture sanitarie d'alta specializzazione di lavoro inutile e costoso, deve essere sempre motivata da un fondato sospetto di cardiopatia basato sulla storia e sulla visita del bambino e non solo su “un soffio”. Inoltre, da non sottovalutare il problema legato alla mancanza di collaborazione dei bambini di età inferiore ai due anni e mezzo che rende l’esame non preciso (scarsamente diagnostico) se prescritto senza indicazione.
Il sospetto diagnostico di cardiopatia che viene dalla visita si deve chiarire con un ecocardiogramma. Bisogna considerare che per decidere se un soffio è innocente o patologico è raramente necessario sottoporsi ad ecocardiogramma urgente perché se il bambino sta bene ed ha un'età superiore a 6 mesi, il soffio cardiaco, anche patologico, non sarà mai sintomo di una grave malattia congenita del cuore. Tutti i bambini con cardiopatie congenite gravi (cioè con un cuore gravemente malformato dalla nascita) hanno sintomi entro i primi giorni o al massimo entro i primi 45-60 giorni di vita mentre un fondato sospetto di cardiopatia nei primi due mesi di vita (basato non solo sul soffio ma sulle condizioni generali del bambino) deve essere controllato rapidamente.
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