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Nuovo Coronavirus e caldo: cosa c'è da sapere

Alcuni utili consigli per vivere l'estate in tranquillità 

Sebbene lo stato di Emergenza sia terminato il virus è ancora in circolazione con le sue numerose varianti, anche se grazie alle misure prese in passato dal Governo, alla disponibilità di efficaci vaccini e alla numerosità della popolazione vaccinata, ai nuovi farmaci disponibili e alle regole su igiene e distanziamento sociale, i casi gravi e i decessi si sono ridotti in maniera significativa.

Con la bella stagione si sente la necessità di viaggiare, frequentare amici e riprendere la normale routine, ma è importante non abbassare la guardia. Dobbiamo muoverci con tutte le precauzioni del caso per prevenire la diffusione del virus.
Ecco alcuni utili consigli per vivere l'estate in tranquillità.

Il SARS-CoV-2, potrebbe essere meno contagioso nei mesi estivi, non tanto per le caratteristiche del virus quanto per il fatto che in estate viviamo di più all'aperto e ci sono quindi maggiori spazi per mantenere le distanze.

Il virus si trasmette attraverso le goccioline di saliva (droplets) che eliminiamo durante la tosse e gli starnuti, ma anche quando cantiamo o parliamo ad alta voce, e il rischio di contagiarsi aumenta se siamo a stretto contatto (meno di un metro per 15 minuti) con altre persone.

Il virus è presente anche nei mesi estivi ed è quindi importante mantenere alto il livello di attenzione: distanziamento sociale, indossare le mascherine ove non è possibile mantenere la distanza di sicurezza e ove è indicato dalle norme vigenti, praticare un'igiene accurata delle mani.

I bambini, ma anche gli adulti, possono frequentare spiagge e altri ambienti tipici del periodo estivo, tenendo bene a mente che esiste comunque un rischio che dovrà essere ben considerato e che bisognerà prendere tutte le precauzioni necessarie.

Anche i bambini, come ormai è noto, possono trasmettere il virus: se conosciamo i rischi saremo in grado di proteggere i più piccoli, i loro nonni e chi è più debole all'interno della famiglia.

Le precauzioni per l'estate non cambiano, sono sempre le stesse. Ricordiamo che il contagio avviene tramite goccioline di saliva ed è favorito dal contatto stretto (meno di un metro per 15 minuti): non solo, ci si può contagiare anche toccandosi occhi, naso e bocca senza aver lavato le mani, rischio che aumenta nei bambini, dato che per loro è più difficile prestare attenzione a non toccarsi il viso.

Per questo è fondamentale:

  • Praticare il distanziamento sociale;
  • Abituare i bambini, nei limiti del possibile, a tenere comportamenti rispettosi degli spazi altrui, specie nei momenti di gioco;
  • Non far uscire il bambino e non farlo entrare in contatto con altre persone o bambini se è raffreddato o ha sintomi simili all'influenza;
  • Abituare i bambini al lavaggio frequente delle mani, un gesto che nella sua semplicità è in grado di ridurre significativamente le possibilità di contagio.

Questi comportamenti sono essenziali in ambienti come gli stabilimenti balneari, le piscine, le palestre.

I parchi sono ambienti aperti al pubblico, dove i bambini possono giocare all'interno di spazi attrezzati (giochi, giostrine).

In molte città, ad inizio pandemia, è stato proibito l'accesso a queste strutture per bambini presenti nei parchi, seguendo la logica di limitare il più possibile il contagio per contatto.

In questi anni di pandemia si è osservato che il rischio tende però a diminuire nel tempo: il virus non riesce a sopravvivere a lungo sulle superfici, specialmente all'aperto dove si degrada più rapidamente. Inoltre l’igiene frequente delle mani (acqua e sapone e soluzione idroalcoliche) e le norme comportamentali riduce notevolmente il rischio.

Pertanto bisogna essere prudenti ed è giusto non dimenticare queste poche regole per far godere ai nostri bimbi un po’ di gioco all’aperto. Non ci sono problemi invece per l'attività aerobica fatta all'aperto (corsa, camminata, passeggiate, bicicletta, esercizi aerobici che garantiscano una distanza adeguata dagli altri) sia al mare che in montagna.

L'acqua di mare sicuramente aiuta a disperdere il virus, ma non lo elimina.

L'acqua di mare, anche se ci si immerge, non è un veicolo di infezione, ma neanche un disinfettante, quindi è importante prestare attenzione a rispettare il distanziamento sociale (almeno un metro di distanza dagli altri) anche durante il bagno al mare.

Molti genitori si domandano se sia o meno sicuro fare viaggi, specialmente all'estero. Consideriamo comunque che alcuni Paesi potrebbero avere regole diverse e situazioni di contagio diverse.

In generale sarà fondamentale, in particolare sui mezzi di trasporto, l'osservanza di buone norme comportamentali: lavaggio e/o disinfezione delle mani e distanziamento sociale se possibile.

È comunque un buon comportamento continuare ad indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie in tutti i luoghi al chiuso o affollati ove non sia possibile il distanziamento.

Sfoglia online lo speciale di 'A scuola di salute' dedicato al Nuovo Coronavirus:

 

ATTENZIONE
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  • A cura di: Serena Sinibaldi
    Unità Operativa di Pediatria Multispecialistica
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 19 dicembre 2023


 
 

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