Igiene degli alimenti in ospedale

Garantire l'igiene degli alimenti in ospedale e la loro giusta conservazione è fondamentale, poiché da questo può dipendere la sicurezza del paziente. Al contrario invece, potrebbero causare disturbi molto seri
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13 giugno 2019

CHE COS'È
L'igiene degli alimenti è un compito fondamentale in ospedale perché anche da questo può dipendere la sicurezza del paziente.
Se da un lato infatti gli alimenti sono un bene indispensabile e insostituibile per la nostra salute, dall'altro possono essere causa di disturbi perfino molto seri se prodotti senza il rispetto di rigorose norme igieniche oppure se mal conservati.
Della sicurezza di un alimento non è responsabile soltanto l'azienda che lo produce ma anche tutti coloro che sono coinvolti nella preparazione e nella distribuzione dei pasti.
Ed è proprio di questo ultimo aspetto che vogliamo parlare, dato che in ospedale il pasto destinato al paziente viene preparato in cucine dedicate e sistematicamente controllate dal punto di vista igienico-sanitario.

QUALI SONO LE REGOLE PER I CIBI IN OSPEDALE
Per l'alimentazione del bambino, la conservazione dei cibi è un aspetto molto importante sia sotto il profilo clinico che igienico sanitario.
Per questo motivo il personale sanitario è chiamato a svolgere attività come: 

- La valutazione dello stato nutrizionale del bambino al suo ingresso in ospedale e durante la degenza, se necessario;
- Il controllo delle assunzioni del cibo, quindi se il bambino ha mangiato e quanto ha mangiato;
- La verifica del rispetto delle norme igienico sanitarie in materia di igiene alimentare sia in cucina che in reparto. 

Su questo ultimo punto entrano in campo i genitori.
Spesso i familiari e gli stessi genitori, con l'intento di stimolare l'appetito del proprio bambino o comunque di fare cosa gradita, portano bevande e cibi acquistati fuori dall'ospedale o preparati a casa.
In questi casi dovete chiedere al personale di reparto cosa sia più giusto fare.Potrete ricevere così tutte le informazioni necessarie.
Riportiamo qui di seguito le principali:

- Se il bambino segue una dieta speciale (es. una dieta senza proteine del latte) non è permesso portare cibi o bevande dall'esterno a meno che non siano autorizzati dal personale sanitario;
- Evitare di conservare in stanza avanzi di cibo che devono essere assolutamente eliminati.

Se è stata autorizzata la possibilità di portare alimenti dall'esterno dobbiamo:

- Preferire cibi semplici e secchi, acquistati in rivendite autorizzate, provvisti di confezione e quindi di etichettatura, possibilmente in monoporzione, cosicchè una volta aperti siano interamente consumati;
- Conservare adeguatamente i cibi deperibili ovvero quegli alimenti che hanno bisogno di essere mantenuti in frigorifero. Non dovrà mai trattarsi di alimenti potenzialmente a rischio tossinfettivo come quelli a base di carne macinata, uova, latte e formaggi (es. tramezzini o dolci a base di creme). 

Gli alimenti deperibili devono essere ben identificati e così gestiti:

- Riceverete dei sacchetti di plastica trasparenti ed una etichetta adesiva con sopra riportati i dati del vostro bambino; all'interno di questi sacchetti andrà inserito l'alimento che dovrà essere confezionato;
- Aperta la confezione, l'alimento dovrà essere interamente consumato; eventuali avanzi vanno eliminati;
- Alla dimissione, tutti gli alimenti portati da fuori per il bambino dovranno essere portati via.

Per garantire la sicurezza alimentare dei pazienti, il frigorifero di reparto viene quotidianamente controllato dagli operatori sanitari e i sacchetti trasparenti etichettati permettono di ispezionare il contenuto ed eventualmente di eliminarlo se non autorizzato o idoneo (es. prodotti scaduti, confezioni aperte, prodotti non confezionati).

L'APPETITO IN OSPEDALE
La degenza ospedaliera, la malattia, le eventuali restrizioni alimentari, le terapie farmacologiche provocano stanchezza e inappetenza nel bambino.
Questa situazione genera ansia e frustrazione nel genitore che cerca ogni soluzione per aumentare l'appetito del figlio. Spesso il bambino viene sollecitato a finire il pasto servito in stanza, anche se ormai è passata un'ora oppure si chiede al personale di reparto di conservare quanto avanzato nella speranza che il bambino possa mangiare tutto in un secondo momento.
È invece importante che siano rispettati gli orari dei pasti per vari motivi:

- Organizzativi: le attività di un reparto hanno orari ben stabiliti che, se non rispettati, possono creare disagio o interferenze con lo svolgimento delle attività successive; rischiamo di compromettere la cura del bambino!
- Educativi: i bambini devono essere alimentati seguendo il proprio appetito, senza forzature e senza generare ansie;
- Di sicurezza: il pasto servito in stanza è il frutto di un processo produttivo che in realtà è iniziato alcune ore prima; in ospedale si prepara da mangiare per molte persone e in tutte le fasi, dalla produzione, alla distribuzione, fino al ritiro del vassoio si rispettano procedure rigorose che hanno lo scopo di garantire la sicurezza a tavola. La temperatura di un pasto è per esempio un punto critico che deve essere controllato perché un piatto di lasagne oppure una ricotta devono essere sicuri anche dal punto di vista microbiologico: lasciarli a temperatura ambiente per un tempo superiore a quello previsto espone al rischio di contaminazioni con microbi;
- Di gusto: un pasto servito da più di un'ora si raffredda se è caldo, si riscalda se è freddo e perde quei profumi e quella consistenza che invogliano a mangiarlo. 

È proprio il caso di dire che il pasto è più buono quando è appena servito.


a cura di: Daniela Giorgio, Nicoletta Russo
Servizi Audit Clinici e Igiene Alimentare
In collaborazione con: