Assistente Educativo Culturale (AEC)

Figura professionale che assiste i minori con disabilità nelle scuole e ne promuove l'autonomia in collaborazione con altri professionisti
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24 febbraio 2020

CHE COS'È
L'Assistente Educativo Culturale (AEC) è una figura professionale riconosciuta da un'apposita legge (art. 13, comma 3 della Legge 104/92). Si occupa di assistenza a minori con disabilità nelle scuole dell'infanzia (scuola materna), in quelle primarie (scuola elementare) e secondarie di 1° grado (scuola media). L'Assistente Educativo Culturale può affiancare il bambino da solo o insieme all'insegnante di sostegno, nei casi in cui sia previsto un programma specifico e personalizzato dal Piano Educativo Individualizzato.
Per poter usufruire dell'Assistente Educativo Culturale, considerato un servizio aggiuntivo, è necessario che il bambino o il ragazzo, abbia una certificazione apposita fornita dall'Azienda Sanitaria Locale di competenza.

CHE COSA FA
L'obiettivo principale dell'Assistente Educativo Culturale è quello di favorire e promuovere, attraverso ogni possibile intervento e strategia educativa, l'autonomia del bambino disabile collaborando con tutte le figure che interagiscono con il bambino nell'ambiente scolastico: insegnanti, insegnanti di sostegno, collaboratori scolastici, cuoco... Tutte queste persone devono avere come obiettivo comune quello di favorire la socializzazione e l'integrazione dell'alunno con disabilità.
A tal fine, l'Assistente Educativo Culturale (AEC) si occupa di:

- Aiutare l'alunno nell'attività didattico-educativa all'interno della scuola (attività di classe, in palestra, laboratori…) e nell'attività all'esterno della scuola (uscite didattiche, gite, campi scuola…);
- Aiutare nelle attività igienico-sanitarie, dal cambio del pannolino alla pulizia delle parti intime, all'utilizzo del wc;
- Collaborare con gli insegnanti e con il personale della scuola per l'effettiva partecipazione dell'alunno con disabilità a tutte le attività scolastiche, ricreative e formative come gite scolastiche e visite culturali;
- Assistere il bambino negli spostamenti, ad esempio dalla classe al giardino, dalla classe alla palestra, alla mensa, nell'accoglienza e nell'accompagnamento dall'entrata alla classe e viceversa;
- Assistere il bambino al momento del pasto favorendo un buon livello di autonomia personale in particolare nell'assunzione di cibi e bevande;
- Aiutare e assistere nell'organizzazione di viaggi di istruzione, ad esempio nel superamento di barriere architettoniche legate al trasporto e al soggiorno dell'alunno, nell'assistenza durante le ore notturne dormendo con il bambino e aiutandolo nelle sue attività.

QUAL È LA SUA FORMAZIONE 
Gli Assistenti Educativi Culturali (AEC) sono operatori appositamente formati per essere in grado di rispondere al meglio alle necessità di ogni bambino, per quanto di loro pertinenza.
Il diploma di Assistente Educativo Culturale si ottiene attraverso la frequenza di un corso di una durata complessiva di 300 ore, successivo al conseguimento del Diploma di Scuola Secondaria Superiore. Per i partecipanti stranieri viene richiesto il regolare permesso di soggiorno e la conoscenza della lingua italiana, accertata attraverso una prova scritta e orale.
Il corso prevede incontri articolati in:

- Lezioni teoriche;
- Lezioni pratico-applicative;
- Stage presso le strutture che si occupano di bambini disabili come ONLUS o enti pubblici.


a cura di: Barbara Latini*, Silvia Giovannini*, Ilaria Campagna**
*Dipartimento di Neurologia e Neuroriabilitazione
**Area di Ricerca Malattie Multifattoriali e Malattie Complesse
In collaborazione con: