Allattamento al seno e miopia

Le mamme miopi possono allattare con serenità: l'allattamento non peggiora in nessun modo la miopia
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05 ottobre 2020

ALLATTAMENTO E MIOPIA
L'Organizzazione Mondiale della Sanità e le principali Società Scientifiche pediatriche (l'Accademia Americana di Pediatria e, in Italia, la Società Italiana di Pediatria e la Società Italiana di Neonatologia), nonché il Ministero della Salute, consigliano di allattare al seno in maniera esclusiva fino ai 6 mesi di vita del bambino, di continuare fino all'anno di età integrando l'allattamento con alimenti complementari e di continuare fino al secondo anno di vita e oltre se la mamma e il bambino lo desiderano.
Tali considerazioni si basano su studi scientifici che esaltano le qualità benefiche dell'allattamento e del latte materno comunque somministrato, anche quando destinato a bambini con problematiche di salute o nati molto pretermine.
Negli anni, progressivamente, sono state chiarite alcune condizioni che interessano la mamma o il bambino, che possono influenzare la buona riuscita dell'allattamento e che in parte spiegano un tasso di allattamento attualmente non ottimale. Una di queste riguarda i rapporti tra miopia e allattamento.
La miopia è un vizio refrattivo dell'occhio che si manifesta in età scolare, tende ad aumentare durante lo sviluppo del bambino e si stabilizza intorno ai 20-25 anni, ma può peggiorare anche nelle età successive. Si stima che tale problema interessi circa il 25% della popolazione italiana.
Ebbene, in alcuni casi viene suggerito a una mamma miope di non allattare o di allattare per un breve periodo perché allattare provocherebbe un peggioramento della miopia.

LA MAMMA MIOPE PUÒ ALLATTARE?
È bene sottolineare fin da subito che questa affermazione non è veritiera. Una mamma miope può allattare al seno, in quanto la miopia non peggiora a causa dell'allattamento. Allattare, infatti, non si associa ad alcun rischio per la vista, neppure se la mamma in partenza è già miope e non esiste alcuna prova scientifica che gravidanza, puerperio e allattamento possano aggravare una miopia preesistente.

LA MAMMA CHE ALLATTA PUÒ AVERE CAMBIAMENTI DELLA VISTA?
In alcune occasioni, a volte già durante la gravidanza, viene riferita dalla donna una diminuzione dell'acuità visiva. Si tratta di un fenomeno normale, causato dagli importanti cambiamenti ormonali tipici di questo periodo.
Il motivo è rappresentato dalla modifica dell'elasticità e del grado di idratazione dei tessuti che compongono l'occhio. Il progesterone, in particolare, sembrerebbe in grado di poter indurre un aumento dello spessore della cornea. Tutto questo è reversibile e rientra nella norma, seppure gradualmente, nei mesi successivi al parto.
Terminato il periodo dell'allattamento, alcune mamme potrebbero constatare che la loro miopia è effettivamente peggiorata. La spiegazione risiede nel fatto che la miopia, come già detto, può avere una naturale evoluzione nel tempo e, tra gravidanza e allattamento, possono passare molti mesi.
Dopo un lungo periodo la vista può quindi peggiorare in maniera del tutto naturale, senza alcun contributo da parte dell'allattamento. Il trascorrere del tempo, e non l'allattamento, è responsabile del peggioramento della miopia!
Possiamo quindi affermare nuovamente che il divieto di allattare, se la mamma è miope, rientra nei "falsi miti" e per la madre miope non ci sono motivi per astenersi dall'allattamento.

I BAMBINI ALLATTATI AL SENO HANNO UN MINORE RISCHIO DI SVILUPPARE LA MIOPIA?
Gli studi effettuati hanno dimostrato che allattare non esercita alcun effetto protettivo sullo sviluppo, nel bambino e nell'adolescente, di vizi refrattivi oculari (tra i quali rientra la miopia).
Per aumentare il numero delle donne che allattano c'è quindi bisogno dell'aiuto non solo di chi si occupa a pieno regime dei bambini (ad esempio i Pediatri, le Infermiere Pediatriche, le Ostetriche), ma anche di tutti gli operatori sanitari che interagiscono con le mamme. In questo caso, gli specialisti in oculistica hanno un ruolo di primo piano.


a cura di: Patrizia Amadio*, Guglielmo Salvatori**
Dipartimento Medico Chirurgico del Feto-Neonato-Lattante*
Unità Operativa di Educazione Nutrizionale Neonatale e BLUD**
in collaborazione con: